The Italian alcohol EP

by Lullabier

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"Ho confessato quanto l’amo sciorina tutto il contrasto fra parole lasciate andare oltre il significato e la ferraglia che cigola in claustrofobia, “ormai vedo l’alcool come mezzo e soluzione”, che c’entri qualcosa il nordest? E ci starebbe un emoticon con l’occhiolino… Lividi come distintivi in punta d’arpeggio (art-peggio?), l’errore che torna leitmotiv, “un’altra volta ho fallito cercando di esserti amico / non è chiaro di chi è la colpa, forse è mia” in chiave di folk e birra. E la pioggia beat diScosse, canto di chiesa laica à la Simon & Garfunkel, una tipologia di brani che si riteneva relitta negli angoli delle birrerie anni Novanta ma che in questi giorni di maltempo e solitudine fa immediatamente gioco. Bravo Andrea, aspettiamo novità da cantare ai figli che non avremo per farli addormentare". (Italian Embassy)

credits

released April 6, 2010

Tutte le canzoni sono state tradotte, arrangiate e suonate da Andrea Vascellari.

Testi e musiche originali:
Ho confessato quanto l'amo: Brian John Mitchell, (c)+(p) Remora (BMI)
Lividi come distintivi: Jon De Rosa, (c)+(p) Pale Horse and Rider (BMI)
Scosse: Nathan Amundson, (c)+(p) Rivulets (BMI)

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about

Lullabier Vittorio Veneto, Italy

(ITA) Lullabier è Andrea Vascellari.

Musica terapeutica.
Litanie ascetiche.
Languidi riverberi.
Arpeggi sonnambuli.
Melodie eteree.
_____________

(ENG) Lullabier is Andrea Vascellari.

Therapeutic music.
Ascetic litanies.
Languid reverbs.
Sleepwalking arpeggios.
Ethereal melodies.
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Track Name: Ho confessato quanto l'amo
Ho confessato quanto l'amo. A pensarci sembra strano. Sui miei passi son tornato conscio di aver sbagliato. Il tempo fluisce e incide, cambiando tutte le mie idee, spazzando via i detriti, i rimpianti del passato. Sorge una convinzione: ormai vedo l'alcol come mezzo e soluzione dopo la mia confessione.
Track Name: Lividi come distintivi
I tuoi lividi ti distinguono, puoi nasconderli. Non è chiaro se abbiamo sbagliato, ora è tardi. Cicatrici come ricordi, puoi nasconderle. Non è chiaro di chi è la colpa, forse è mia. La solita storia: un'altra volta ho fallito cercando di esserti amico. Errori essenziali e troppo frequenti, l'anno è giovane ma non cambierà niente. In molte birre ho affogato le mie paure. Fotografie ormai sbiadite di gente vicina, ma è una commedia: io sono da solo col tuo pensiero. I tuoi lividi ti distinguono, puoi nasconderli. Non è chiaro di chi è la colpa, forse è mia.
Track Name: Scosse
Tu da solo l'hai presa malgrado ciò che fa, ciò che sai: ora è quello che non vuoi. Prendi la fune, stringila, non lasciarla, guardala cadere, guardala restare. Vai. Celati. La notte passerà. Poi busserà di nuovo senza invito. Le sue dita gusterai: sapori familiari. La sua linfa scorrerà. Attuerai le sue volontà.